Una giornata a Pompei

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C’è chi se ne va al mare, chi a fare una scampagnata, noi invece il giorno di ferragosto abbiamo deciso di passare una giornata diversa, andando a visitare gli scavi di Pompei. Siamo partiti con calma e senza fretta, arrivando a Pompei intorno alle 10:30. Eravamo convinti di aver fatto una scelta sensata, pensando che la maggior parte delle persone si trovasse altrove e invece, appena arrivati ad accoglierci e a darci il benvenuto, c’era una fila di macchine infinita, tanto da restare imbottigliati nel traffico almeno per un’ora. Alle 11:30 finalmente riusciamo a parcheggiare la macchina, pagando 5,00 euro per due ore e mezza e a piedi, ci siamo diretti verso gli scavi. La fila all’ingresso non era tanta, infatti dopo 15 minuti eravamo già dentro, dopo aver pagato il biglietto 13,00 euro a testa. Abbiamo iniziato così a vagare per l’antica città senza meta. Avevamo con noi la cartina ma è stato come non averla, in quanto molte strade erano chiuse e noi eravamo costretti ogni volta a cambiare direzione. In più non era molto chiara e infatti, convinti di seguirla correttamente, puntualmente ci trovavamo da tutt’altra parte. Quindi cartina in tasca, la soluzione più logica era quella di seguire la calca delle persone. Siamo riusciti ad arrivare così nel cuore di Pompei, immergendoci nella sua storia e ammirando le statue, gli affreschi e quelle curiose strade, le stesse che hanno assistito al terrore di tanti, tantissimi, anni fa.

Avevamo poco tempo per visitarla perché il parcheggio sarebbe scaduto dopo due ore e mezza e il caldo era atroce. Per fortuna sparse qua e la, c’erano le fontane di acqua fresca in modo tale da permetterci di rinfrescarci un poco. Ma credetemi se vi dico che dopo neanche 2 minuti, eravamo di nuovo accaldati e grondavamo sudore.

Usciti dagli scavi ci siamo imbattuti in tutta una serie di bancarelle di souvenir, dai prezzi esorbitanti. Pagare una calamita per il frigorifero  5,00 euro per noi era assurdo e infatti, tornando verso la macchina e allontanandoci quindi dalla folla di venditori pazzi, abbiamo trovato una bancarella con un signore tanto gentile e dai prezzi onesti, che ci ha fatto  pagare 3,00 euro due calamite e 5,00 euro una piccola anforetta. Se posso darvi un consiglio, evitate di mangiare li ma portatevi il pranzo a sacco o cose simili, perché pagare una pizza margherita e una bibita 20,00 euro, significa prendere in giro le persone, approfittarne e lucrarci sopra! Va bene alzare i prezzi ma andare a raddoppiarli ,significa rubare. Ma questo è solo un mio parere personale. Stessa cosa per i souvenir…. Non fermatevi alla prima bancarella che trovate ma allontanatevi dagli scavi prendendo la strada principale, posso assicurarvi che gli stessi souvenir riuscirete a trovarli quasi alla metà. Detto ciò, gli scavi sono bellissimi e da vedere almeno una volta nella vita. Tutto è rimasto come era, facendoti quasi tornare indietro nel tempo e immaginare di far parte anche tu di quell’antica città. Unica nota stonata sono stati i servizi igienici. Forse siamo stati sfortunati noi, non so, ma li abbiamo trovati lerci e per di più senza divisioni uomo/donna. Quindi vi lascio immaginare la fila e lo sporco che c’era…. brrr…. rabbrividisco solo ripensandoci… Spero di avervi aiutato in qualche modo e spero che un giorno anche voi possiate andare a Pompei e perdervi in quelle antiche mura.

Federica

spese-t

  • parcheggio 5,00
  • biglietto scavi 13,00
  • souvenir 8,00
  • pranzo a sacco 4,00

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