Genova 2 giorni NO STOP parte 2

Vi avevo lasciato nel post precedente,cliccate qui se ve lo siete perso, con me in coma nel letto a ronfare beatamente a bocca aperta, con tanto di bava alla bocca…. che immagine raccapricciante,lo so! Comunque alle 05:00 di mattina, io e Alberto eravamo già pimpanti e super eccitati perchè finalmente saremo andati a visitare il famigerato acquario di Genova! Non vedevo l’ora! L’apertura era alle 09:30 ma io e lui alle 9:15  eravamo già li davanti.

Mi aspettavo una carovana di gente e invece ad attendere con noi c’era fortunatamente, solo un gruppo organizzato proveniente chissà da dove. Finalmente, dopo un quarto d’ora preciso, aprono i cancelli ed io e Alberto, avendo già con noi i biglietti presiprecedentemente su internet, nel giro di 5 minuti eravamo già dentro più euforici che mai. Entriamo così in un’enorme stanza buia dove su un’intera parete, a uso cinema, trasmettevano un filmato di presentazione dell’acquario. Subito dopo ci siamo imbattuti nella prima stanza, ossia quella delle murene che erano custodite all’interno di un grosso cilindro.

Rimasti li un pò ad ammirare l’enorme scoglio cercando di individuare tutte le murene presenti, i prossimi ad accoglierci erano i dolcissimi lamantini. L’acqua era un pò torbida e purtroppo si vedeva ben poco ma loro, i “dolcissimi” lamantini, non ti si filavano neanche di liscio, quasi da far nascere dentro di me un amore platonico…che tristezza…subito dopo però c’erano le foche, li ero super sicura di poter giocare con loro..è risaputo che sono giocherellone e quindi tutta contenta, mi sono avvicinata alla loro vasca aspettando che venissero da me….ma niente…però non mi sono arresa e quindi per attirare la loro attenzione, dopo un pò, ho iniziato a sbracciarmi e a battere le dita sul vetro ma sempre con scarsi risultati….allora speranzosa ho iniziato ad attirare l’attenzione di Baffo, il cucciolo di foca nato da poco… ma evidentemente i genitori lo avevano già istruito bene sul non dare confidenza agli sconosciuti perchè nuotava come una saetta per i fatti suoi, impedendomi addirittura di riuscire a fargli una fotografia…. da li ho capito di essere antipatica agli animali e triste, con il cuore spezzato, mi sono allontanata senza neanche salutarle… tiè! Però c’è voluto veramente poco per tirarmi su di morale perchè subito dopo, siamo entrati nella stanza degli squali. Non mi aspettavo di trovarli così immediatamente, pensavo di trovarli più avanti…cioè non me lo aspettavo….non ero pronta! Sono stata rapita fin da subito dal loro nuoto elegante e dal loro sguardo magnetico quasi da farti venire i brividi. La vasca era enorme e conteneva si e no 3 specie diverse di squali, tra cui anche alcuni pesci che evidentemente o si erano fatti amici gli squali o erano talmente stupidi da non rendersi conto di dove fossero! Sono stata abbastanza delusa, sono sincera… cioè non è che mi aspettavo di trovare direttamente il più temuto dei mari, lo squalo bianco…forse per la mia salute è stato anche meglio che non ci fosse perchè mi sarebbe venuto un coccolone solo al pensiero di trovarlo li… però cacchio…tutti gli altri squali dove sono??? non posso venire all’acquario di Genova e trovare 3 squali immobili sul fondale e solo due che mi guardano in cagnesco!non è giusto!da loro un atteggiamento del genere però l’ho accettato tranquillamente,non ci tenevo molto ne a giocare ne ad attirare la loro attenzione ma le foche e i lamantini..quelli no… ancora non li perdonavo!

Comunque, nonostante la mancanza di squali assassini, davanti a questa vasca siamo stati veramente un sacco di tempo. Giuro, la loro lentezza e il loro nuoto circolare mi hanno ipnotizzato. Deciso di abbandonare gli squali, dopo un quarto d’ora, i prossimi ad attirare la  nostra attenzione sono stati i pinguini.

Questa volta però sono partita prevenuta e mi sono limitata semplicemente a guardarli mentre si lanciavano in tuffi olimpionici da un piccolo scoglietto…non ero pronta a subire un’altra delusione…avevo dentro di me ancora la ferita ormai indelebile di quelle maledette foche! Da qui in poi, io e Alberto ci siamo staccati dalla folla di gente ritrovandoci completamente soli e ammirando le successive vasche in completa solitudine. E’ stato stupendo perchè avevamo la visuale delle vasche tutta per noi . E così, camminando ed esclamando “ohhh….uhhhh…guardaaaaa” abbiamo trovato e fatto amicizia con Nemo e Dori

sembrava veramente che Dori cantasse “zitto e nuota, nuota e zitto….” vabbè, non continuo perchè mi conoscono e potrei finire così per trovarmi a cantare anche tutte le colonne sonore dei cartoni animati della disney. Però la mia attenzione è caduta immediatamente su un pesce tanto curioso e brutto come la morte. Cioè era veramente brutto, ciotto con gli occhi a palla e con la bocca aperta. Non so perchè, ma sono stata sempre attratta da queste creature mistiche… più sono brutti e più mi piacciono…abbiamo iniziato a fissarci…ha iniziato a nuotare avanti e dietro guardandomi con l’occhio strabico e a bocca spalancata…siamo entrati subito in sintonia instaurando un grande feeling…ed io…in men che non si dica..mi ero innamorata perdutamente di lui!Addio foche maledette… io amo “strabico”!

IMG_2644.JPG

Salutato strabico e visitate varie stanze con tutte le specie possibili esistenti

dopo un pò siamo entrati nella stanza delle razze e degli storioni.

Qui è presente una vasca tattile dove puoi toccare le razze e ovviamente non potevo non farlo… cioè quando mi sarebbe capitata un’altra occasione così nella vita?!credo mai… e quindi con tanto coraggio, prima io e poi Alberto, abbiamo accarezzato le piccole razze che sembrava non chiedessero altro. Forse sono talmente abituate ad essere toccate o forse sono io che non capisco nulla di razze, ma nuotavano con il muso alzato completamente fuori dall’acqua, quasi come se ti stessero chiedendo “toccami,ti prego, toccami”

Ora,io immaginavo di sentire al tatto una bella superficie liscia e invece no, era ricoperta di “bubboni” o almeno il punto che ho toccato io, tanto da farmi venire i brividi e togliere immediatamente la mano. Forse ho ferito la razza nell’animo,l’avrò fatta offendere,forse si aspettava una carezza più intensa, ma non ce l’ho fatta proprio! A questo però ci ha pensato Alberto che ha iniziato ad accarezzarla tipo cucciolo di cane e non si staccava più. Poco ci mancava che gli lanciava anche la pallina…ahahaah…immaginate la razza da riporto?!ahahahaha… e dopo questa battuta da quattro soldi posso anche chiudere tutto e andarmenre… Comunque…Alberto con grande dispiacere, dopo un pò ha dovuto abbandonare la sua dolce amica e dopo aver dato una guardata veloce agli storioni, evitando ovviamente di mettere le mani per non essere uccisi, abbiamo abbandonato la stanza ritrovandoci in un clima super tropicale da un caldo assurdo e talmente umidità da farmi arricciare i capelli… Qui c’erano diverse specie di piante e rane gialle immobili, pronte a giocare a 1,2,3 stella… tartarughe giganti da terra e serpenti schifosissimi.. in quell’area dell’acquario abbiamo fatto veramente una toccata e fuga.

Ci siamo ritrovati così su un pontile che attraversava l’acqua. Mentre camminavo, ammirando il panorama e l’acqua cristallina, ho iniziato però a vedere qualcosa di grosso e nero muoversi nell’acqua. Ho chiamato Alberto urlando “Bè…Bè…Bèèèèèèè”…no, non sto facendo il verso della pecora.. è il nomignolo che utilizzo per chiamare Alberto.. dopo 11 anni un nomignolo breve e diretto dovevo pur trovarlo… Lui si trovava più avanti di me e preoccupato è tornato indietro chiedendomi cosa fosse successo. Tutta impanicata ho iniziato ad urlargli ” c’è qualcosa di grosso ed enorme nell’acqua che si muove!!!” ma non ho avuto neanche il tempo di terminare la frase che dall’acqua è saltato fuori, in tutta la sua eleganza e bellezza, un delfino!!!!cioè non me lo aspettavo…di nuovo! Uno di loro mi ha anche guardato mettendosi in posa!!!ma tanto non ha capito che non ci casco e che non gioco con lui!

img_2612

Comunque la loro vasca era enorme, quasi grande quanto lo schermo del cinema. Di un blu/azzurro stupendo e loro saltavano e giocavano come dei piccoli bimbi!

Li ci abbiamo passato veramente tantissimo tempo! ed è stato bellissimo goderci quello spettacolo solo per noi. Abbiamo fatto foto a go-go, in tutte le angolazioni possibili ed io sono riuscita a mantenere una distanza con loro da vera professionista! Come ultima stanza infine, c’era quella delle meduse, che io amo particolarmente e che non vedevo l’ora di ammirare.

Qui però c’è stata una seconda e amara delusione… cioè…. mi aspettavo di trovare chissà quante specie, chissà quante meduse e invece c’erano solo quelle che vi ho mostrato in foto. Mi aspettavo di trovare, ad esempio, quella super pericolosa presente nel film “sette anime”… avete visto il film? stupendo, guardatelo…. e invece nada! Un pò delusi e dopo aver comprato una calamita da 3,50 euro con raffigurato sopra un delfino… c’era anche la foca ma per dispetto non l’ho presa…siamo usciti dall’acquario salutando tutti i pesciolini con la tristezza nel cuore perchè la visita era terminata. Siamo stati li dentro circa due ore ma posso assicurarvi che il tempo è volato e che è stata un’esperienza unica e fantastica! Sarei entrata di nuovo per farmi un altro giro e per prendermi anche una vendetta con Baffo e le sue amiche ma la giornata era lunga e c’erano un sacco di cose da vedere ancora e il tempo non prometteva affatto bene. Il nostro biglietto comprendeva anche l’ingresso alla biosfera ed infatti è stata la cosa che abbiamo fatto immediatamente dopo .

Appena entrati ad accoglierci c’era Dust, un pappagallo bianco super dispettoso e antipatico…e direi anche un pò esaurito…che puntualmente, ogni volta che provavo a fargli una fotografia o si girava o si nascondeva urlando come un pazzo!veramente non ho capito cosa ho fatto agli animali di così cattivo per essere trattata in questo modo!Penso che mi serva una seduta dallo psicologo al rientro a casa!

img_2804

La ragazza che c’era all’interno ci ha detto che qui gli animali erano liberi e che avremmo dovuto cercarli noi. Bhè…. oltre Dust e un uccello rosa, di cui non conosco la provenienza, io e Alberto non abbiamo visto nessun animale.

Siamo usciti di li dopo circa 10 minuti, con la sensazione di aver fatto un semplice giro in mezzo alle piante. Meno male che il biglietto era compreso nei 20,00 euro, altrimenti mi sarei pentita amaramente di averli spesi.Ultima tappa del nostro biglietto era la visita al museo nazionale dell’Antartide, in realtà avevamo anche l’accesso al bigo,l’ascensore panoramico, ma la fortuna ha voluto che stesse in manutenzione o non so cosa, fino al 9 dicembre… mai una gioia praticamente… Comunque facciamo il nostro ingresso al museo, approfittando anche del lato Selfie, per immortalare me stessa con un cappotto lurido rosso stile “guardatemi sono all’Antartide”, anche se si vede lontano un miglio che è tutto finto, accentuato ancora di più dal cappuccio che mi sono infilata in testa, in quanto credevo fosse quello del cappotto rosso lurido…e invece era il mio!

Finita la visita al museo, che detto tra noi, non è tutta sta meraviglia, abbiamo deciso che era arrivato il momento di dare la sua giusta e meritata attenzione ad uno dei simboli principali della città… la lanterna!!! Ma penso di aver parlato abbastanza oggi e quindi continuerò il racconto del nostro viaggio nel prossimo post….ciao viaggiatori!!!

Se sei curioso di sapere come va a finire clicca qui per l’ultima parte…

Annunci

5 pensieri riguardo “Genova 2 giorni NO STOP parte 2

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...