I viaggi di gruppo organizzati

I viaggi di gruppo organizzati tra le agenzie di viaggio spopolano perchè, con una cifra veramente invitante, ti permettono di poter visitare una o più città, togliendoti così il  “fastidio” di organizzare tutto. (cosa che invece io personalmente adoro perchè credo sia una delle parti più belle del viaggio!)C’è chi li ama e chi li detesta ed io sicuramente rientro nel secondo gruppo. In passato, ho avuto modo di poter fare parecchi viaggi organizzati, sia perchè tanti anni fa non era semplice organizzarli come oggi, sia perchè all’epoca era l’unico modo per poter risparmiare. Internet non aveva ancora preso il sopravvento e quindi l’agenzia era l’unico modo per poter organizzare il tuo viaggio. Il viaggio più devastante per me è stato sicuramente quello che feci per andare Praga. Partimmo con il pullman e arrivammo dopo 2 giorni. Ma non fu neanche tanto per le ore di viaggio, quelle si superano facilmente quando cerchi di trovare tutti i modi possibili per poter passare il tempo, ma è stato il sopportare la gente! In questi viaggi ti rendi veramente conto di quante persone maleducate e strafottenti esistano. Ho stilato così una mia lista personale, inserendo quelle categorie che tollero di meno in assoluto.

Categoria numero 1: LO SGUAIATO

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Lui non se ne importa se sul pullman c’è gente stanca e che sta riposando, per comunicare sente il bisogno irrefrenabile di urlare! La maggior parte delle volte, le urla sono accompagnate anche da fastidiose risate, alla ricerca di qualcuno che rida con lui per le sue pessime battute. NO,NON FAI RIDERE,SEI IRRITANTE!

Categoria numero 2: I BAMBINI

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Sembra un’assurdità che io inserisca questa categoria, andando contro quello che è stato il mio lavoro per tanti anni, l’animatore. Io adoro i bambini,li amo da morire, ma in viaggio non riesco veramente a tollerarli. In ogni viaggio che si rispetti, che tu scelga di partire con il pullman, con il treno o con l’aereo, ci sarà sempre un bambino che piange. Fino a quando fanno i bravi niente da dire assolutamente, ma quando cominciano a piangere, perchè piangeranno, mi si drizzano i peli delle braccia con annesso occhio tremulo da psicopatico. Una volta innescata la bomba, è automatico che anche i genitori, per calmarli,inizieranno ad urlare con loro, dando il via ad una vera e proprio gara per chi urla più forte. Tu quindi, già con il mal di testa, disperato inizi a guardare l’orologio controllando quanto tempo manchi ancora prima che il pullman arrivi a destinazione e quando ti rendi conto che mancano ancora 10 ore, pensi che l’unica soluzione per sopravvivere, sia quella di iniziare a sbattere la testa contro il finestrino, sperando di svenire all’istante!

Categoria numero 3: IL RITARDATARIO

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Lui è un temerario,un tresgressivo che se ne frega degli orari! Quando il responsabile del gruppo stabilisce un orario di ritrovo per tutti, il nostro temerario allora deciderà di presentarsi un’ora dopo, costringendo tutti ad aspettarlo.Sa già che il pullman non potrà mai partire senza di lui e ovviamente non chiederà mai scusa. Si siederà semplicemente al suo posto,con un sorrisino da ebete, facendo finta di nulla. 

Categoria numero 4: “AUTISTAAAAAAA,CI FERMIAMO?!”

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Nonostante il pullman si sia fermato un’ora prima, ci sarà sempre lo scienziato di turno che urlerà all’autista di fermarsi, continuando a farlo fino quando il povero conducente, ormai stremato, decida di accontentarlo. Ovviamente questo comporterà  un notevole ritardo, allungando inesorabilmente le ore e portandoti a svenire più volte per colpa della categoria numero 2.

Categoria numero 5: IL CALCIATORE

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Credo di avere una calamita per questo elemento, perchè in qualsiasi pullman io decida di salire, in qualsiasi posto decida di sedermi, “il calciatore” sarà seduto dietro di me. Lui è quel soggetto che se ne frega di chi è seduto avanti! Per sistemarsi e per stare più comodo, inizierà a  tirare ginocchiate al sedile davanti, fino a quando non avrà trovato finalmente la posizione giusta, tutto questo con intervalli regolare di 15 minuti. Tu nel frattempo, sei li seduto davanti che accusi in silenzio ogni colpo dietro i reni e che ad occhi chiusi e in posizione zen, combatti e cerchi di mettere a bada l’istinto omicida, che piano piano si fa sempre più forte dentro di te. 

Quando decidi di partecipare ad un viaggio di gruppo organizzato, sai già che dovrai stare a contatto con 30/40 persone estranee per gran parte della giornata e che quindi, dovrai lavorare parecchio su te stesso pur di non perdere le staffe. Io ho deciso di abbandonarli da tempo preferendo di gran lunga il viaggio solitario! Inoltre non ce la farei più fisicamente ad affrontare un viaggio di tante ore in pullman. Voi invece? Avete mai fatto un viaggio di gruppo e cosa ne pensate?

Vi abbraccio

Federica 

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12 pensieri riguardo “I viaggi di gruppo organizzati

  1. Ho viaggiato spesso con (per non fare nomi) Avventure nel mondo ma di avventuroso ho trovato assai poco. Anche nella parte più sperduta del mondo o c’è un corrispondente che “rivende” tutte le settimane lo stesso itinerario a gruppi che si succedono come polli in batteria o comunque c’è un programma fotocopiato dai viaggi precedenti. Fanno eccezione accompagnatori ispirati ma rari che organizzano il viaggio ex novo come potrebbe fare ciascuno di noi. Esiste un decalogo secondo il quale lo spirito di adattamento dovrebbe farla da padrone ma spesso ho trovato all’appuntamento in aereoporto tacchi 12 e/o trolley come frigoriferi americani a confrontarsi con il mio striminziro zaino-bagaglio a mano. Come nel tuo articolo grandissima quantità e varietà di tritapalle ma anche per fortuna rare persone eccezionali.

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      1. ma poi vuoi mettere il piacere di organizzarli??? beh l’hai già detto tu quindi lo sai 🙂 cmq adesso con le nuove tecnologie ti costa molto meno organizzarlo da te che farlo in agenzia

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  2. A me non piacciono i viaggi organizzati soprattutto perché voglio fermarmi dove vogio per quanto tempo voglio e magari poi esplorare luoghi che non sono sulle guide. A San Francisco ho fatto così e ho trovato un minuscolo, incantevole giardino pubblico con vista sull’oceano, per dire. e soprattutto, ho esplorato senza nessuno che mi dicesse, come al gruppo che ho incontrato “bene, foto fatte? Forza, tutti via che ripartiamo, non c0è tempo!” Argh…

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  3. Ho fatto alcuni viaggi organizzati ma, devo dire, sono stata abbastanza fortunata sia per l’organizzazione che per la compagnia. Sono però d’accordo con te che uno degli aspetti più divertenti è proprio l’organizzazione, e infatti la maggior parte dei miei viaggi sono stati e sono in autonomia. Grazie per la lettura spassosissima!

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